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Tra carne e corteccia

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  Tra carne e corteccia - versi tra natura, scultura e introspezione - di Emanuel Gavioli (poesie, 85 pagine, anno 2026) Tra carne e corteccia è un viaggio tra corpo, materia e gesto creativo. Poesie essenziali che scavano nell'intimo, dove il legno scolpito, la pelle e il respiro diventano misura del mondo e di sè. ACQUISTA su amazon

Le tue braci

Scivolano le dita sulla cavità palpitante del collo, sulla posa del tuo busto: flettente d'arco teso verso l'astro del piacere. Questa notte sono io il piedistallo delle tue false libertà. Dominio vampiro dei tuoi petali di carne. So che presto fumerai una sigaretta, guarderai il nulla, ti scrollerai di dosso il mio errore raccogliendo i panni freddi gettati al suolo: il dolore, il pallore, i bei vestiti scuri. Resterò in questo deserto di cenere, ad attenderti obbligarmi a queste braci: qualcosa di simile alla felicità.

La pace, semplicemente (Menzione speciale alla II Biennale di Poesia "Sui muri di Lavacchio")

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Ho esplorato migliaia di sentieri cinto dalle livide tinte di queste colline pregne di sera. Lo scopo di ogni mio viaggio dischiude, col ritrovarsi vivo in un sentimento antico. La mano tiepida di una madre che rassicura con una carezza. Una piuma che si adagia lenta su cumuli di macerie smarrisce l'eco di una guerra.