Favole d'Alprazolam

Sono rimaste le favole d'alprazolam
in questa stanza dalle pareti viola.

Sono svanite le paure del tendaggio diafano
delle tramezze deboli
delle tue chiavi in mano.

Sono svaniti i fruscii
sono svaniti i cuscini.
Sono svaniti i contatti asmatici.

Sono svaniti i capelli a ventaglio
e il tuo odore sulle lenzuola,
sono svaniti
da questa stanza dalle pareti viola.

Cambierai il colore dei capelli,
comprerai vestiti e piccoli gioielli.
Non mostrerai più attenzioni alle lune dei passati inverni.

Stuccherai pareti che non sono viola.

Dimenticherai un bacio debole
consumato accanto a pietre vecchie un secolo.
E lampade custodite dentro un esoscheletro.

E strade fatte di polvere dimenticate dal miracolo elettrico
s'accontentavano d'essere incorniciate da orizzonti di paesi che
solamente a noi
solamente a noi sembravano essere inutili.

Sono rimaste le favole
le favole d'alprazolam.

Sono rimaste in questa stanza
in questa stanza dalle pareti viola.

Sono svaniti gli orari dei ritorni e i vestiti sparpagliati nei dintorni.
Favole.
D'alprazolam.

Stuccherai pareti che non sono viola.

Sono rimaste le favole d'alprazolam in questa stanza dalle pareti viola.
Sono svanite le canzoni da riposo
 le paure dello schermo troppo luminoso.

Sono svaniti i sogni e i risvegli.
Sono svaniti i baci in entrambi.